L’ORTOPALLET:
 un oggetto responsabile
 per azioni responsabili





 
L'ortopallet, così come la linea d’arredamento di Palm sono progettatati e costruiti secondo i principi del design sistemico, secondo cui in natura nulla è sprecato, poiché ciò che è output per un sistema diventa input per un altro. 

L’Ortopallet e la linea Palm Design hanno le loro origini dagli scarti della produzione dei greenpallet, realizzati interamente con legname certificato PEFC/FSC proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile con garanzia di tracciabilità.

Quindi il prodotto è al 100% sostenibile, dalla sua progettazione alla realizzazione: utilizzo di energia rinnovabile durante il processo produttivo, l’impiego dell’LCA e dell’innovativo progetto di Carboon Footprint di filiera, in grado di rendicontare le emissioni di Co2 e l’etichetta ambientale AssoSCAI, un’innovativa forma di comunicazione ambientale che rendiconta l’intera filiera produttiva e crea un nuovo dialogo, trasparente e non fraintendibile, con il consumatore.

 
L’ortopallet è nato dall’idea di Palm di esprimere la necessità di imparare dalla natura e di focalizzare l’attenzione sull’educazione ambientale, sia nelle scuole, con cui sono state progettate numerose iniziative, sia con i cittadini responsabili.
Si vuole dare la possibilità a tutti i cittadini, anche a coloro che vivono in città, o in appartamento, di avere un orto a portata di mano e di riscoprire l’attenzione alla manualità., all'uso delle mani, ai gesti del lavoro, costruire da sè e consumare il proprio cibo, sano e pulito con la coscienza di essere parte di una filiera tracciabile e cerificata.

L’ortopallet è adatto per le colture di tutte le stagioni e può essere acquistato già montato oppure il consumatore può scoprirsi co-produttore e provare l’emozione di usare chiodi e martello per unire le varie parti dell’ortopallet e costruirsi l’orto in casa.

Per questo può essere un importante strumento formativo per i ragazzi delle scuole elementari e medie, ideale per realizzare laboratori ambientali e per avvicinare anche i più giovani all’importante tema della sostenibilità.

L’ortopallet dovrà essere riempito prima con uno strato di ciotolo drenante, indicativamente tra i 2 e i 6 cm di diametro, poi, per permettere al terriccio di compattarsi e non defluire in parte alle prime innaffiature dopo la sua collocazione nella cassa, potrebbe essere inserito uno strato drenante composto da pannolini biodegradabili e compostabili, tra la terra e il ciotolato. Quando questo materiale sarà degradato, la terra avrà preso forma e compattezza. La cassa dovrebbe quindi essere riempita con terriccio universale in quantità sufficiente a riempirlo fino ad un livello di 3 cm dal bordo, e piantumata con piante che non necessitino grandi profondità di penetrazione dalle radici, come ortaggi e fiori .